Mindmapping

Dopo lo sketchnote, ho provato un’altra tecnica di organizzazione del pensiero ancora sconosciuta a un umile schiavo dei numeri dell’economia giurassica come me: il mindmapping.

Al contrario dello sketchnote, che non ha un percorso definito, nel mindmapping è da un “pensiero centrale” che si ramificano tutti gli altri concetti che vogliamo strutturare.

Il requisito fondamentale non è tanto l’uso di disegni o immagini (che possono comunque facilitare il compito) quanto la presenza di una sorta di struttura ad albero delle connessioni mentali.

L’ho provato con il mio secondo grande fallimento letterario “Cristiano Ronaldo e la finanza spiegata a mia suocera”, la cui riflessione centrale è stata la seguente:

“Quali sono stati i motivi per cui la Juventus nel 2018 ha acquistato un atleta straordinario per 100 milioni di euro, ma di 33 anni e con uno stipendio netto annuo di 30 milioni?

Lo sforzo dell’esercizio sta nella capacità di saper organizzare la propria riflessione ex ante per strutturare al meglio la comunicazione.

In questo caso, si rivela uno strumento straordinariamente efficace e, se sarò in grado di usarlo correttamente per il mio prossimo sforzo letterario, non credo che sentirete mai più parlare di JK Rowling.